Zolleggiamo! | La madonna sistina, in "Il bene sia con voi", è un racconto ispirato da un dipinto di Raffaello che parla del male del Novecento, della vita, della libertà.
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La madonna sistina, in “Il bene sia con voi”

Vasilij Grossman

La madonna sistina, in “Il bene sia con voi”

zolleggiamo, la madonna sistinaRecensione di: singuaroli (genitore)

Il racconto contenuto nella raccolta “Il bene sia con voi”, noto anche come “La Madonna a Treblinka”, è ispirato da un dipinto di Raffaello. La tela che raffigura la madonna e il bambino, dipinta da Raffaello nel 1512-1513 per i monaci benedettini della chiesa di San Sisto a Piacenza, era divenuto un motivo ricorrente della cultura russa; molti scrittori avevano già parlato, prima di Grossman, delle loro reazioni e delle emozioni provate davanti al quadro. Grossman vede la Madonna Sistina dopo Treblinka e dopo la Kolyma, cioè dopo aver conosciuto l’orrore dei lager e dopo aver convissuto con quello dei gulag staliniani. L’autore di fronte al quadro rivede tutti gli orrori del secolo breve: non si può non ricordare, non si può dire di non averne avuto coscienza, di non esserci stati, perché la Madonna Sistina c’era, lei non è fuggita. Dopo tutto l’orrore del Novecento l’unica bellezza possibile è una bellezza che si fa carne nella carne, è la bellezza di quella giovane madre e di quel bimbo già adulto in cui si ritrovano i volti di tutti quelli che sono stati schiacciati dal male: “Era lei, la Madonna che camminava di un passo leggero, piedi nudi sulla terra tremante di Treblinka, dal luogo di scarico del treno fino alla camera a gas. La riconobbi dall’espressione del viso e degli occhi. Vidi suo figlio, e lo riconobbi dall’espressione straordinaria, non infantile. Così erano le madri e i bambini a Treblinka.”. In quella bellezza c’è “La forza della vita, la forza dell’umano nell’uomo”. La conclusione del racconto contiene un grido di speranza e di libertà: “Guardando la Madonna Sistina noi conserviamo la fede che vita e libertà siano una cosa sola e non vi sia nulla di più alto dell’umano nell’uomo. Che vivrà in eterno, e vincerà.” Il miglior racconto per parlare del male del Novecento.

  • Autore: Vasilij Grossman
  • Casa editrice: Adelphi
  • Pagine:
  • Genere: storico
  • Eta’: 14-18
  • Giudizio in breve: Imperdibile

 

 

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